La Primavera verde del Golfo dall’oro nero all’energia solare gli sceicchi puntano sulle rinnovabili

«Troppo sole fa il deserto», è un proverbio arabo. Ma in quel deserto di sabbia e sole gli sceicchi hanno trovato l’oro per la seconda volta.

Perché se fino a oggi è stato l’oro nero, il petrolio, a portare ricchezza, ora tutte le monarchie arabe stanno investendo massicciamente nell’energia solare.

Per far fronte all’impennata interna del fabbisogno, per paura dell’esaurimento delle riserve di greggio, ma anche per produrre elettricità da vendere. All’Europa, innanzitutto, che ne è sempre affamata e oggi è fortemente dipendente dalle importazioni dalla Russia. Qualcuno la chiama con ottimismo la “primavera verde” del Golfo Persico. Ma l’ecologia c’entra poco.

Per leggere l’articolo, 6 gennaio 2013, la Repubblica: La primavera verde del Golfo…

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