INTERNAZIONALIZZARE

Il Gruppo Fiat ha acquisito a fine 2013 la totalità del Gruppo Chrysler diventando così un player internazionale al pari di colossi come Toyota o Volkswagen. Se andiamo a ritroso, fino a 10 anni fa il Gruppo Fiat dipendeva esclusivamente dal mercato italiano. Se non avesse fatto le scelte che ha fatto, oggi il Gruppo Fiat farebbe parte del passato. Il percorso è pertanto segnato: fatte le dovute distinzioni, molte aziende non possono più dipendere solo dal mercato italiano.

Vendere all’estero non è però semplice e le difficoltà aumentano nel momento in cui si affrontano i mercati esteri dopo un periodo estenuante segnato da fatturati e margini in caduta libera.

Una delle soluzioni che ci sentiamo di proporre e sponsorizzare è “fare squadra”, affrontare cioè i nuovi mercati assieme ad altri operatori ottenendo così più vantaggi:

  • suddividere i costi
  • condividere i rischi
  • offrire una gamma più ampia di prodotti

Non è vero che per affrontare i mercati esteri bisogna per forza essere grandi. Si può restare quelli che si è, ma da soli per certo non è possibile affrontare le sfide che un mercato globale impone. Quindi le “parole chiave” per l’internazionalizzazione sono:

  • Consorzio
  • Rete di imprese
  • Join venture di scopo (per vendere, per produrre, per progettare)